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Zone di volo
Buongiorno a tutti, sono un nuovo utente, e mi sono appasionato al mondo dei droni da poco tempo. Sono in possesso dell'attestato di volo A1/A3, ho due droni regolarmente assicurati e sono registrato a D-FLIGHT con regolare codice QR. Ho dovuto però constatare con mio disappunto, che forse c'é la volontà di ENAC a non far volare le OPEN CATEGORY oggi ancora LIMITED OPEN CATEGORY. Io mi trovo a Roma, capisco di essere in una città con molte limitazioni sia per areoporti che per luoghi protetti e quindi giustamente vietati al sorvolo, però ho constatato che in aree dove consultando D-FLIGHT il volo è consentito tipo parchi pubblici o aree verdi di vasta estensione ad altezze che variano dai 25 mt. ai 75 mt., se si va a leggere le specifiche vediamo che è vietato il volo alle OPEN CATEGORY, e consentito solamente alle SPECIFIC e CERTIFIED. Quindi in parole povere per trovare uno spazio per volare, a volte si è costretti a fare dai 25 ai 30 km. in andata e altrettanti al ritorno. Mi domando,se si possiede un drone sotto i 250 gr. denominato inoffensivo, con il quale secondo il regolamento euroleo è permesso il sorvolo di aree urbane e addirittura di persone non coinvolte nelle operazioni (non Informate),non capisco il motivo di queste limitazioni alla OPEN CATEGORY riportate in D-FLIGHT. Forse, e torno a ripetermi c'è la volontà di non far volare i droni in nessun luogo ???? Qualcuno può darmi una risposta.Tag: Nessuno
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Poi, ogni tanto, ci sono notizie di Enti che ragionano, come il Gestore del Parco delle 3 cime di Lavaredo che ha fatto un richiamo al gestore di un noto rifugio che aveva messo un cartello minaccioso di "no droni", anche se l'area non ha ancora richiesto o ottenuto la zona di divieto di sorvolo.
Una mosca bianca , che non contraddice, per ora , la triste conclusione di Pier2162
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Ciao Pier, avete già sviscerato tutto e purtroppo, la tua conclusione è quella tristemente vera.
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Quindi, altrettanto ovviamente, meglio evitare di volare nei parchi e lasciar perdere....tanto in Italia non ne verremo mai fuori.
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Questo e' quello riportato da ENAC in proposito.
https://www.enac.gov.it/spazio-aereo...eto-di-sorvolo
A me sembra chiaro:il Parco o qualunque altro Ente deve chiedere a Enac l'instaurazione della Zona con il divieto e finche' tale zona non sara' autorizzata e pubblicata su D.Flight, ogni divieto di sorvolo e' illegittimo.
Se non lo fa, il divieto NON E' SANZIONABILE (vedi ultima riga).
L'articolo riportato da Pier2162 non fa che ribadire questo concetto.
Ovviamente per far valere questo diritto , in caso di contestazione, serve avvalersi di un avvocato.
Senza contare che poi la stessa ENAC provvede a fare casino con mail contraddittorie , ma inviate solo a privati, come potete vedere su alcuni video pubblicati nelle ultime settimane da Andrea Pinotti e nelle quali si "inventano" cose assurde, tipo divieti di operazioni dal suolo e altre amenita' del genere.
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E qui torniamo alla solita questione dei Parchi(non quelli cittadini che, penso, seguano le regole generali).Originariamente inviato da Pier2162 Visualizza il messaggioAd esempio, il parco dell'Appia antica è una riserva naturale e qui esiste uno specifico divieto di volo.
In parole povere, mai fare affidamento solo ed esclusivamente a D-flight.
Ma se il Parco Regionale dell'Appia Antica non vuole far volare i droni, perche' non chiede a ENAC la Riserva di spazio aereo? Su D-flight e' quasi tutto in zona 25 mt, almeno a partire dalla Basilica di San Tarcisio ,presso la quale finisce il divieto assoluto di sorvolo.
Molti Parchi lo hanno fatto, tra cui quello del Monte Barro per il quale era nato un mio post diventato quasi famoso e piu' volte citato. Oggi ha la riserva di spazio aereo, per cui la cosa e' chiara, anche se puo' non piacermi a livello personale:non ci posso volare e basta.
Se il Parco dell'Appia antica facesse altrettanto si risparmierebbe e ci risparmierebbe una lunga serie di contestazioni.
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Grazie dell’informazione, e della disponibilità.
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La questione del volo nei parchi pubblici, anche se su d-flight si trovano in zona ove è consentito, è sempre subordinata a regolamento comunale, se esistente.
Non sempre viene segnalato in loco l'eventuale divieto, quindi la risposta è: si, si può volare, nel rispetto di quanto indicato su d-flight riguardo le quote e di tutte le altre limitazioni del regolamento, ma meglio se prima ti informi con il municipio competente di zona, coi vigili urbani, o con l'ente parco (se presente) per vedere se non siano attive ordinanze in merito.
Ad esempio, il parco dell'Appia antica è una riserva naturale e qui esiste uno specifico divieto di volo.
In parole povere, mai fare affidamento solo ed esclusivamente a D-flight.Ultima modifica di Pier2162; 18 ottobre 22, 20:14.
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Mi scuso aggiungo una specifica a quanto scritto, per parchi pubblici intendevo quelli cittadini.
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Mi scuso per non aver risposto prima, non volevo essere scortese, anche perché ero interessato alle risposte, ma ero all’estero per lavoro e mi sono trattenuto alcuni giorni. Ringrazio Gianni_bt, Ocean, e Pier2162 per la delucidazione. Volevo sapere anche nei parchi publici compresi in una zona D-glight dove e permesso il volo entro i 25 mt., si può volare ?
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E comunque non capisco chi si registra per fare una domanda e poi sparisce...
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Quindi rispondendo a Mautomat2801, fare attenzione alla descrizione, questo esempio di Roma Urbe 16-34, non vieta alle Open ma le limita in altezza da terra.
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E quindi, almeno in questo caso, nessuna intenzione di non far volare le Open, ma mantenerle entro quote di sicurezza. Meno male, perche' di limitazioni assolute ce ne sono fin troppe.
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